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Il Test del massimo consumo d'ossigeno (VO2 Max), attraverso l'utilizzo di un metabolimetro che analizza gli scambi gassosi respiro per respiro (VO2 e VCO2), permette di misurare direttamente il personale massimo consumo d'ossigeno che è considerato uno degli indici più attendibili della capacità di esercizio. Fisiologicamente parlando il massimo consumo d'ossigeno (VO2 Max) rappresenta il volume massimo di ossigeno che un essere umano può consumare nell’unità di tempo per la contrazione muscolare. Questo valore è espresso in ml/min (millilitri al minuto) o ml/kg/min (millilitri per kg di peso corporeo al minuto).
Questo parametro oltre che dal livello di allenamento può essere influenzato da diversi fattori come le differenti masse muscolari utilizzate, l'età, il sesso, la genetica e l'efficienza del gesto atletico.
Il test del massimo consumo d'ossigeno (VO2 Max) è di tipo incrementale massimale, cioè prevede aumenti d'intensità ad intervalli regolari sino al raggiungimento dell'esaurimento.
L'analisi degli scambi gassosi (VO2 e VCO2) viene rilevata effettuando il test con una particolare mascherina collegata a un metabolimetro che rielabora tutti i dati per una durata all'incirca di 15 minuti; il principale parametro rilevato è il consumo d'ossigeno (VO2) e il consumo d'anidride carbonica (VCO2), ma vengono abbinate anche le variabili frequenza cardiaca e il carico in Watt o Km/h.
Per i ciclisti il test del VO2 Max viene effettuato con la propria bicicletta su un cicloergometro a resistenza aeroedinamica; il test prevede incrementi di 10-20 Watt ogni minuto a seconda del livello dell'atleta.
Per i podisti invece il test del VO2 Max viene effettuato su treadmill e prevede incrementi di 0,5-1 Km/h sempre a seconda del livello dell'atleta.
Oltre al massimo consumo d'ossigeno, con questo test è possibile individuare la soglia anaerobica ventilatoria: una metodica proposta da Wasserman che mette in relazione l'andamento della ventilazione, cioè il volume d'aria inspirata ed espirata dai polmoni in un minuto, e il consumo d'ossigeno; a intensità superiori la soglia anaerobica la ventilazione subisce un brusco incremento mentre il consumo d'ossigeno rimane lineare, e quindi il quoziente respiratorio (cioè il rapporto tra l'anidride carbonica e l'ossigeno consumato) risulta maggiore di uno.
Questo test risulta anche interessante perché ci permette di individuare la VAM (velocità aerobica massima) che corrisponde alla massima intensità nella quale l'organismo è in grado di erogare energia attraverso il metabolismo aerobico.
Il test del massimo consumo d'ossigeno (VO2 Max) risulta quindi un altro ottimo metodo per individuare i personali ritmi d'allenamento e per valutare il proprio stato di forma nell'arco della stagione.
Dr. Mattia Michelusi
La nevralgia del trigemino è considerata una condizione tra le più dolorose tanto che fu etichettata come “malattia del suicida” visto il numero di persone che si suicidarono a causa del dolore che non erano in grado di controllare nemmeno con l'uso di farmaci.