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Il Test di Bosco è nato nel 1983 grazie alle ricerche dello studioso Carmelo Bosco. Alla base di questo Test di Bosco si trova la geniale idea di due importanti fisiologi e biomeccanici del passato: Asmussen e Bonde-Petersen.
Essi nel 1974 escogitarono un sistema che permetteva di misurare il sollevamento del centro di gravità di un salto (e quindi l'altezza in centimetri) misurando semplicemente il tempo di volo del soggetto che viene misurato tra lo spazio che intercorre dal momento dello stacco fino al ritornare a contatto con il terreno (h=tempo di volo² X 1,226). Fu proprio grazie a questo procedimento con il quale Carmelo Bosco diede vita al suo protocollo di valutazione denominato Test di Bosco.
L'obiettivo di questo test è quello di valutare la forza esplosiva degli arti inferiori attraverso l'esecuzione di una batteria di balzi effettuati con modalità diverse; mediante l'utilizzo di un particolare strumento è possibile calcolare con molta precisione l'altezza in cm dei balzi e quindi avere una valutazione della forza esplosiva degli arti inferiori del soggetto.
Le prove standard del Test di Bosco sono le seguenti:
• Squat Jump (SJ): salto verticale con partenza da fermo. Le qualità indagate sono la forza esplosiva e la capacità di reclutamento nervoso che è un indice di una percentuale elevata di fibre veloci. In questa prova il soggetto deve effettuare un salto verticale senza contromovimento verso il basso partendo dalla posizione di mezzo squat (ginocchia piegate a 90°), con il busto eretto e tenendo le mani ai fianchi.
• Counter Movement Jump (CMJ): salto verticale con contromovimento. In questa prova, oltre a quello che si riscontra nel Squat Jump, si va ad indagare anche la capacità di risuso della capacità elastica dei muscoli e di sfruttare il riflesso miotattico.
• Drop Jump (DJ): salto di tipo pliometrico da un'altezza variabile. In questa prova il soggetto deve effettuare un salto verticale dopo la caduta da uno scalino di altezze variabili. Le qualità indagate sono la Forza Reattiva degli arti inferiori.
• Salti continui per una durata variabile da 5 a 60 secondi: permette di valutare l'energia l'energia erogata dal metabolismo anaerobico alattaccido e lattacido durante una serie di balzi.
Oltre a queste prove standard è possibile realizzare altre tipologie di prove in base le esigenze dell'atleta.
Il Test di Bosco risulta quindi essere un test di fondamentale importanza per la preparazione e la valutazione dell'atleta di diversi sport.
Dr. Mattia Michelusi