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In un ginocchio normale le superfici articolari scivolano senza attriti in quanto la cartilagine articolare ricopre le estremità della tibia e del femore. L’artrosi incomincia a manifestarsi
quando la cartilagine del ginocchio si rovina. Il danno cartilagineo può causare dolore, rigidità, blocchi articolari e limitazione dell’articolarità.
Il ginocchio possiede tre compartimenti che possono essere interessati dall’artrosi in modo singolo o globale. In caso di alterazioni artrosiche che interessano solo una parte del ginocchio, può essere indicato l’intervento di osteotomia o di protesi monocompartimentale (UNI). L’osteotomia può essere appropriata in caso di età fino ai 60 anni, in persone attive o soprappeso.
La protesi UNI può essere appropriata oltre i 60 anni in persone non soprappeso e relativamente sedentarie. Inoltre, per sottoporsi ad intervento di protesi UNI, il ginocchio
deve avere il legamento crociato anteriore intatto, nessun danno agli altri compartimenti, né calcificazioni o malattie infiammatorie; la protesi UNI allevia il dolore e può differire la
necessità di una protesi totale. La protesi UNI permette una minore incisione, un minor sanguinamento, una durata del ricovero minore ed una guarigione più veloce con un minor sacrificio osseo rispetto ad una protesi totale.
La protesi UNI non comporta l’asportazione dei legamenti e non interferisce con il tendine del quadricipite permettendo un miglior recupero della forza del quadricipite. Le componenti protesiche metalliche ed in polietilene che riproducono la forma e la funzione del ginocchio sano vengono fissate con cemento alle estremità della tibia e del femore; una protesi UNI può, in futuro, essere sostituita con una protesi totale quando i danni dell’artrosi coinvolgono tutto il ginocchio.