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Ginocchio e dolore

Ginocchio e dolore

Quando si soffre di dolore al ginocchio gli strumenti più utili per valutare le condizioni di un ginocchio sono l'anamnesi e l'esame obiettivo.
Molte cause di dolore al ginocchio possono essere scartate grazie all' anamnesi  , ad esempio se c'è stata una lesione acuta e traumatica la possibile patologia è limitata ad un numero ristretto di lesioni (dei menischi, dei legamenti, fratture, rottura tendinea ecc), se invece c'è una storia di dolore graduale e non traumatico è più facile che si tratti di una lesione da sovraccarico, una sindrome infiammatoria o una patologia artrosica.

Se nella storia della lesione al ginocchio il paziente ha sofferto di questa triade:

lesione da colpo diretto,da rotazione e taglio laterale
immediata tumefazione al ginocchio
impossibilità a continuare l'attività (sport, corsa ecc.)
si ha una probabilità del 75 % che si tratti di lesione del legamento crociato anteriore (LCA).

Un blocco del ginocchio in flessione con difficoltà a ritornare in completa estensione indica probabilmente una lesione al menisco.

Altre possibili cause di blocco possono essere una lussazione o sublussazione della rotula, oppure la presenza di corpi liberi intra-articolari.
La presenza di un vero blocco porta quasi sempre all'indicazione per l'intervento chirurgico (artroscopia).

La comparsa graduale di dolore anteriore del ginocchio è frequente nelle giovani donne sportive (dolore femore-rotuleo) viene di solito scatenato da attività che che comportano flessioni del ginocchio importanti (accovacciarsi, inginocchiarsi,fare le scale, alzarsi dalla sedia).

L'instabilità o il cedimento del ginocchio è indice di una lesone legamentosa (LCA) o di un'atrofia del quadricipite (di solito post-operatoria oppure dopo un versamento cronico).

Un versamento immediato di sangue dopo una lesione acuta si ha più frequentemente in presenza di lesioni legamentose intrarticolari (LCA e LCP: legamento crociato posteriore),frattura del ginocchio, rottura del quadricipite, lussazione della rotula e lesioni meniscali periferiche.

Le radiografie del ginocchio dovrebbero essere usate per confermare o confutare la diagnosi già formulata dal medico in base all'anamnesi e all'esame obiettivo. Nei pazienti di età superiore a 30 anni dovrebbe essere eseguita una lastra radiografica anteroposteriore bilaterle in carico per verificare il possibile assottigliamento delle rime articolari a indicare la presenza di artrosi.

Immediatamente dopo un evento acuto, quando il ginocchio è troppo dolente e gonfio per poterlo valutare correttamente ma è necessaria una diagnosi precoce la Risonanza Magnetica è utile per distinguere fra contusioni ossee, lesioni della cartilagene articolare o dei menischi. E' anche efficace nel determinare la presenza di osteomielite o necrosi avascolare, inoltre può avere un ruolo importante nella pianificazione pre-operatoria.

Una volta che si ha la diagnosi corretta si prescriveranno i trattamenti terapeutici idonei aseconda della problematica. In generale si può dire che in fase acuta assumono un ruolo importante il riposo e l'utilizzo di terapie fisiche antinfiammatorie ed antalgiche in modo da ridurre il dolore e il gonfiore. Tali terapie possono essere il laser, la SIT (sistema infiltrativo transdermico), la crioterapia, l'endotermia ecc...

In una seconda fase se si sono instaurate una limitazione della mobilità ed una riduzione della forza muscolare è bene sottoporsi ad una riabilitazione funzionale adeguata con esercizi specifici.

Nei casi che necessitano di intervento chirurgico la riabilitazione funzionale ha un ruolo fondamentale per accelerare i tempi di recupero, per migliorare gli esiti dell'intervento e per prevenire problemi futuri e complicazioni.

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